Sii social

Cosa voglio far sapere agli altri di me?

Ecco la domanda che mi assilla ogni volta che sto per mettere un like, condividere, rebloggare, retwittare, pinnare o qualunque altra cosa vi venga in mente. Ammetto che certe volte rasenta l’ossessivo, ma essere consci della pubblicità di quanto si scrive e si fa è un gran pregio nell’era digitale, secondo me.

Quanto voglio che sappiano di me? Quanto che mi comprendano?

Spesso ho una risposta diversa a queste domande, a seconda del mio umore del momento e anche del social su cui mi trovo.

Su Facebook ho preso l’abitudine di postare pochissimo, quasi nulla, troppo convinta che la mia vita sia così maledettamente interessante da attirare tutte le attenzioni di parenti pettegoli e amici impiccioni. Da notare che, per quanto mi ripeta di flesharmi, se posto qualcosa di personale, puntualmente si fanno vivi.

Su Twitter mi limito a qualcosa ogni tanto, cercando nei rami di conversazione qualche spunto intelligente per stimolare la mia fantasia. Forse in tanti anni non ho ancora capito come funziona, dato che alla fine leggo più sciocchezze che altro.

DeviantART è senza dubbio il mio preferito, il più usato e il più fruttuoso. Con esso sono cresciuta e imparo tanto dagli artisti che lo abitano. Per quanto stia tentando di copiare Facebook, abbia aumentato i prezzi e ormai permetta foto anche oscene che scandalizzano tutta la comunità, sarà sempre il mio primo amore.

Mi sono fermata un pochetto con Tumblr, dove l’attività che preferisco è il reblog di post assurdi quanto simpatici. Convinta com’ero di avere tra i follower solo le amicizie che avrebbero capito ciò che postavo – oh, quanto mi sbagliavo! – una parente iniziò a seguirmi e me lo spiattellò solo dopo tanto tempo. Mi sentii morire: avevo perso il mio porto sicuro e cosa principale, anonimo.

Così, dopo tanti complessi, ho deciso di riprovare con WordPress, nel modo più anonimo possibile – anche se è ormai quasi del tutto impossibile nel web! Scrivere brevi post si sta rivelando più piacevole di quanto potessi immaginare. Non entro troppo nel dettaglio come in un diario, non sono lontana come quando parlo ad un completo sconosciuto. Ah beh, e chi legge lo fa perché gli va e non per sapere specificamente qualcosa della me analogica.

Tornando alla domanda iniziale – cosa voglio far sapere di me? – credo che ognuno con un po’ di conoscenza digitale abbia la sua idea in proposito e si comporti di conseguenza. Sono tuttavia sicura che l’anonimato sia spesso un piatto succulento per molti di noi…

Chissà se durerà…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...