Cosa fa di un buon libro un ottimo libro?

Questa volta mi sento di suggerire una riflessione che spero vi incuriosirà e che vi invito a proseguire con me.

Cosa fa di un buon libro un ottimo libro?

Più volte cerco di darmi una risposta sia per capire come scrivere meglio, sia per delineare le mie preferenze di lettura. Ma non è affatto semplice perché trovarsi davanti ad un ottimo libro arriva a far dimenticare persino cosa si sta cercando e se il libro non raggiunge il nostro standard della decenza, la delusione è così forte da abbandonare la speranza.

Ognuno ha il suo metro di giudizio, ognuno è alla ricerca di qualcosa in particolare. Vi invito a rispondere al quesito, esattamente come io farò nelle prossime frasi.

Io cerco testi scorrevoli, parole impiegate con giudizio e frasi grammaticalmente corrette. Ritengo che l’evoluzione dei personaggi e il cambiamento di punto di vista che questo comporta nelle loro vite sia particolarmente importante. Ammiro gli autori che spiegano gradualmente la crescita interiore dei protagonisti, accompagnando il lettore e viziandolo. Sono una fanatica delle descrizioni delicate, quelle che si amalgamano così bene alla narrazione al punto da confondersi. Sono per le letture calme ma intriganti allo stesso tempo, quelle che creano ansia da lettura perché devono essere finite, altrimenti non sei sazio e sono contraria a tutti quei testi che ti lasciano l’amaro in bocca sul finale, soprattutto quando una vera fine non c’è e non la si può definire tale.

Preferisco le storie dove un’unico bacio è bramato e desiderato, un tesoro è difficilissimo da recuperare e pieno di trappole insidiose, un delitto pieno di rabbia e di ingegno. Non sono incline a leggere trame ripetitive, ma anche la trama più abusata può essere piacevole se scritta con abilità.

Un ottimo libro è per me quello che, una volta finito, mi fa tornare il sorriso al pensiero di rileggerlo.

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6 pensieri su “Cosa fa di un buon libro un ottimo libro?

  1. Posso dire di aver letto un buon libro quando, indipendentemente dal genere, ti fa venir voglia di aver vissuto quella storia. Quando leggendo ti è sembrato di esser parte attiva del racconto, senza annoiare. Mantenendo viva l’attenzione e rendendoti difficile interrompere la lettura.Quando le descrizioni non divagano,non sono punti morti ma anzi sono ricche di dettagli che servono ai fini del racconto Quando,una volta chiuso, senti la mancanza dei protagonisti. Quando mi ha lasciato di che riflettere.
    Su per giù penso sia questo che fa di un libro un buon libro 🙂

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